La triglia di scoglio è un pesce abbastanza piccolo; ha una bocca minuta dalla cui estremità si diramano due appendici, i barbigli, che sono utilizzate per cercare il cibo sui fondali. Noi abbiamo sempre pensato che sono dei pesci molto carini, a noi piacciono gli occhi da triglia! Ci piace anche molto osservare i loro gruppetti affaccendati a frugare nella sabbia.
Ma, bando alle ciance! Proviamo a capire perchè si parla di occhi da triglia!
Un po’ di storia
E’ considerata fin dall’antichità una delle specie più pregiate; alla triglia venivano infatti attribuite proprietà erotizzanti sia per la sua carne rosata che per il profumo, che si diceva togliesse tutte le inibizioni.
Dai Latini era chiamata mullus ed era venduta a caro prezzo perchè il suo fegato era utilizzato sia come medicamento che come una prelibatezza in cucina. Ancora nel XVII secolo alle triglie erano attribuiti poteri afrodisiaci.
Secondo Baldassarre Pisanelli invece, erano in grado di togliere le magie negative. Egli però sosteneva che se, malauguratamente venivano affogate nel vino, allora avrebbero reso l’uomo impotente e la donna sterile.
Sarà per questo che si dice: non fare gli occhi da triglia???
La triglia non è l’unico pesce a cui sono stati attribuiti poteri particolari nel corso del tempo. I romani, per esempio, attribuivano dei strani poteri anche alle Salpe ( in realtà non si tratta di poteri magici, ma poteri stupefacenti)!


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